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OGGI E':
**Recensioni da Musicsite portale
della musica* |
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Sono passati quasi 2 anni dall’esordio
di una popstar di origini italoaustraliane chiamata Gabriella
Cilmi, che giovanissima (appena sedicenne ai tempi)
riuscì a fare centro già con il suo primo singolo, Sweet
About Me, una hit a livello mondiale che recentemente
ha raggiunto l’onorificenza di traccia più trasmessa
nelle radio inglesi per quanto riguarda l’anno appena
terminato.Se nel suo disco di debutto, Lessons To Be Learned,
Gabriella cercava per quanto possibile di mettere in risalto
la propria duttilità canora e l’influenza ricevuta
da icone come Janis Joplin e Nina Simone (nei
limiti di un CD dichiaratamente volto al pop da classifica),
il suo secondo lavoro si prospetta molto più orientato
alla riscoperta del lato musicalmente più spensierato
degli anni ’80.Ed ecco che in anteprima dal nuovo Ten (i
fan dei Pearl Jam respirino profondamente), in uscita
fissata al 22 Marzo prossimo, esce On A Mission,
che si rispecchia nei propositi di cui sopra: il power-pop e
il funk si mischiano per un pezzo estremamente immediato e radiofonico,
che di contro azzera le pur valide caratteristiche vocali della
Cilmi, rendendola quasi un’imitatrice dei Little Boots e
della loro Remedy.
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C’era da aspettarselo, Timbaland nelle
vesti di cantante sforna singoli allo stesso mitragliante ritmo
che caratterizza la sua ben più rilevante carriera da
produttore: erano appena i primi giorni di Novembre quando
le radio iniziarono a passare il primo estratto da Shock
Value II, il nuovo album del poliedrico rapper, ossia Morning
After Dark, un apripista che ha ceduto il passo ad Undertow dopo
appena un mese.Adesso arriva già una terza hit, sempre
presa dall’ultimo
CD di Timbaland (che, volendo fare il punto dopo 40 giorni dall’uscita
nei negozi, ha ricevuto per ora un’accoglienza alquanto
tiepida e da parte della critica e da parte degli ascoltatori),
e anche questa presenta un featuring tutt’altro che trascurabile:
il pezzo si chiama If We Ever Meet Again e l’ospite è Katy
Perry, già in classifica nelle vesti di vocalist
per i 3Oh!3.If We Ever Meet Again è un
elettrodance in cui Timbaland rinuncia, caso più unico
che raro, a rappare per interpretare la sua parte con un normale
cantato; Katy Perry dal canto suo è un’ottima scelta
per l’altra metà della mela, completando un duetto
discretamente affiato. Se il sottofondo musicale è come
al solito ben struttato, ci sarebbe da ridire qualcosa sul ritornello,
che può riesumare involontariamente vecchi fantasmi zuccherosi
dell’europop di fine millennio scorso...
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La cinepresa di Gabriele Muccino e
la musica di Jovanotti si incontrano per una
collaborazione profonda in occasione dell'uscita di Baciami
Ancora, atteso sequel di quel fenomeno che fu L'Ultimo
Bacio.
Il regista ha infatti fortemente voluto come perno della colonna sonora una canzone
del coetaneo ed amico Lorenzo Cherubini, che si è messo a scrivere
dopo aver letto la sceneggiatura: un brano quindi che affonda le sue radici nel
film, pur trattando temi di portata universale.
Il primo giorno del 2010 è iniziata la diffusione digitale della canzone
accompagnata da un video che offre la presenza di tutti gli elementi sopra descritti,
essendo stato girato da Muccino ed interpretato dal cast al completo; non si
tratta di una serie di clip tratte dal film ma di un filmato che vive di vita
propria, realizzato appositamente e con la presenza centrale dello stesso Jovanotti.
Baciami ancora ha poche tracce della world music in cui si è specializzato
il cantautore (l'etichetta di rapper gli sta stretta già da un pezzo),
si tratta di una ballata dolce e poetica che racconta come il passare del tempo
possa rafforzare un sentimento e renderlo base su cui costruire una vita intera.
Ci sono fotografie di vita familiare, istantanee minime che rendono l'idea di
una maturazione consapevole e legittimamente compiaciuta. Dal 7 gennaio la canzone è disponibile
come singolo o come traccia di un EP che ne racchiude altre due versioni (orchestrale
e versione dub) oltre al video.
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Quando, durante lo scorso autunno, il giovane
cantante canadese Drake ha pubblicato il suo secondo
singolo, Forever, abbiamo presentato la traccia in questione
anche come parte della soundtrack utilizzata per More
Than A Game, film-documentario sul basket che ripercorre
i tratti salienti della carriera di LeBron James, star
indiscussa dell'NBA nei Cleveland Cavaliers e nel complesso
uno dei cestisti più fenomenali di questa generazione.Dalla
colonna sonora della pellicola di cui sopra (che ancora non ha
una data di rilascio ufficiale in Italia) è stato
estratto un altro brano, quello utilizzato come sottofondo per
il trailer: Stronger, opera di Mary
J. Blige, che al momento gode già di passaggi
in radio con la sua I Am.
In questo piacevole R’n’B, ben ritmato e carico della
giusta enfasi, la Blige (con le seconde voci registrate nientemeno
che da Chris Brown) affronta la strada che porta
al raggiungimento di un obiettivo come una scalata su su fino
alle nuvole, un paragone che calza bene con le prodezze atletiche
di King James, capace di compiere balzi siderali. Tra l’altro
l’argomento si riallaccia in qualche modo anche al nuovo
album di Mary J., Stronger with Each Tear, in cui l’affidamento
alla forza d’animo viene considerato come uno dei punti
focali.
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Per quanto riguarda il mercato
italiano non è arrivato ancora il tempo di 22,
singolo che viene irradiato praticamente in tutto il resto
d’Europa,
poiché la scelta è stata quella di promuovere
maggiormente il terzo estratto da It's Not Me, It's You,
ovvero Fuck You.Fuck You, che sta ricevendo
ora una buonissima considerazione in termini di airplay, è un’irriverente
e spietata critica alle menti paraocchiate, parzialmente velata
dalla coltre di un giocoso ragtime con il quale le tastiere
dettano l’allegro ritmo del pezzo, che arriva superficialmente
come un motivetto spensierato, non fosse per il titolo.Non
male neppure il video musicale allegato al pezzo, interamente
girato dal punto di vista di Lily, che nel tragitto che la
porta dalla sua stanza d’albergo parigina al camerino
di uno studio televisivo si diverte a deformare ogni persona
ed oggetto che gli capiti sotto tiro. Una trovata piuttosto
azzeccata e divertente, nonostante le gag siano di qualità alterna
e l’effetto di stiracchiamento dei corpi poteva essere
miglio
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Superman tonight ha beneficiato
di un trampolino di lancio magari poco sentito dalle nostre parti,
ma mediaticamente importantissimo negli USA. Il brano è stato
scelto infatti per la colonna sonora dell'annuale omaggio/incoraggiamento
alle truppe statunitensi offerto dalla World Wrestling Entertainment
(WWE); l'evento ha una risonanza popolare enorme, passione
rockettara e patriottismo fanno il resto per suggellare il successo
crescente di una canzone proveniente da una band che già di
suo può contare su un gran numero di ascoltatori fedelissimi.I Bon
Jovi rispettano in pieno la naturale attitudine
al rock scorrevole, enfatico quanto basta a far sgolare i fan
sotto il palco. Ci sono tutti gli ingredienti del loro buon vecchio
ricettario: percussioni decise, schitarrate a cascata ed un cantato
inossidabile. Verrebbero in mente accostamenti di genere (su
tutti alcuni lavori degli Aerosmith),
ma va detto che il biondo Jon e la sua band sono essi stessi uno dei
più classici riferimenti del ramo specifico.
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Anche un’icona popolare come Vasco
Rossi può incappare in incidenti di percorso
da dimenticare quanto prima: proprio il rocker di Zocca ha
da farsi perdonare la recente sfortunata reinterpretazione
di Creep, un autentico sfregio verso una delle bandiere
nel repertorio dei Radiohead, e per levarsi di dosso
questa macchia può sfruttare il maggiore clima di comprensione
tipico del periodo natalizio.Vasco sta quindi rimpiazzando
nei passaggi radiofonici Ad
Ogni Costo con la nuova Sto Pensando A Te che,
nonostante faccia parte della raccolta di live e b-sides intitolata Tracks
2 – Inediti & Rarità, è un brano
di recente fattura, trattandosi della più “giovane” tra
le canzoni finora pubblicate dal Blasco, avendo solo pochi mesi
di vita. Nonostante questi preamboli, ciò che ci si para
di fronte è una ballata che porta indietro fino alla prima
metà degli anni ’80, a frammenti di grande schiettezza
com’erano Toffee, Una Canzone Per Te o Dormi
Dormi.
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Per qualcuno rimarrà sempre la deliziosa
ragazza della porta accanto che saltella dentro un appartamento
in costruzione, la piccola australiana che ha conquistato le
hit parade grazie ad un misconosciuto pezzo di un ancor più oscura
band alt-rock di Los Angeles.Tuttavia il tempo è passato
anche per Natalie
Imbruglia, e dall’uscita di Torn si
possono contare praticamente 12 anni: lei in tutto questo periodo
ha conservato una bellezza magnetica (anche se il viso inevitabilmente
non esibisce la stessa freschezza di ventenne) ed ha lasciato
di pari passo intatta la sua indole musicale, fatta di un pop
melodico ed innocuo se ce n’è uno.Arrivata al quarto
album in studio, Natalie prova a proporre qualcosa di nuovo rispetto
al solito clichè: il nuovo
lavoro, intitolato Come To Life, vede la presenza del
produttore Ben Hillier (a cui ultimamente si sono affidati
anche i Depeche Mode ed i Doves) come per il
precedente Counting Down The Days. Non solo: anche il
frontman dei Coldplay Chris Martin ha dato il suo apporto
con la scrittura di una manciata di pezzi di cui uno, Lukas, è musicato
nientemeno che da Brian Eno.
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